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Tallarines con salsa Alfredo: receta a mi manera

12 Jul

Otra de las salsas que suelo preparar a menudo es la Salsa Alfredo. Exactamente a la original no es; esta es una versión muy mía que nada tiene que envidiar a la ideada por el restaurador italiano Alfredo Di Lelio, en el restaurante de su madre, situado en lo que solía ser Piazza Rosa, en Roma, allá por el año 1908. Hoy sus descendientes siguen preparándola en Il Vero Alfedo, a pesar de que ya no radica en el mismo sitio de la capital de Italia. En esencia es una salsa muy cremosa a base de mantequilla y queso parmesano que permite sazonarla de una otra manera, de ahí que no haya una única salsa Alfredo y se hayan extendido tantas versiones de ella.

En la receta que hoy quiero compartir no uso mantequilla, pero ni falta que le hace. He utilizado beicon que he freído en un pequeño chorro de aceite de oliva virgen extra. Con la grasa que ha desprendido el beicon y el extra de aceite ha sido más que suficiente para sofreír la cebolleta y la harina de maíz (Maicena) con que he iniciado el proceso de la salsa. Vuelvo a decidirme por unos tallarines, que entre las pastas, es una de las formas que prefiero, pero cada cual es libre de emplear su pasta favorita. Es la salsa la que da el toque distintivo, así que vamos a por ella.

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Ingredientes para preparar Salsa Alfredo a mi manera

(para unos 250 gr de pasta aproximadamente)

  • 150 gr de beicon a tiritas
  • 150 gr de champiñones laminados
  • 1 cebolleta
  • 2 dientes de ajo laminados
  • 200 ml de nata para cocinar + 50 ml de leche
  • 1-2 cucharadas de aceite de olive virgen extra
  • 1 cucharada de Maizena (harina de maíz)
  • 80 gr queso rallado Parmesano o Grana Padano (puedes emplear un queso Manchego)
  • 1 pizca de nuez moscada molida
  • pimienta negra al gusto
  • 1 cucharadita hierbabuena finamente picada para coronar
  • sal

Cómo preparar Salsa Alfredo a mi manera

  1. Pon a freír con una cucharada de aceite de oliva el beicon finamente cortado hasta que se dore bien. Una vez conseguido, si está muy seca la sartén pon otra cucharada de aceite de oliva y agrega el ajo laminado y la cebolleta. Ponle sal y una vez esté pochada la cebolleta agrega la Maizena, remueve bien para que se integre y absorba el sabor.
  2.  Agrega el champiñón laminado, ponle sal, saltea un par de minutos e incorpora la leche y la nata. Sazona con la nuez moscada, la pimienta negra y rectifica de sal.
  3. Deja cocinar a fuego bajo a medio hasta que se espese la salsa. Agrega la mitad del queso antes de que termine de cocinar la salsa.
  4. Una vez adquiera el espesor deseado, incorpora la pasta cocida previamente en abundante agua con sal y bien escurrida.
  5. Sirve inmediatamente y espolvorea con el resto del queso y la hierbabuena.
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Otra forma fácil y deliciosa de preparar pasta. Esta vez cocí unos tallarines, pero puedes hacer espaguetis, macarrones o cualquier otra. Yo suelo poner en el agua de cocción de la pasta una ramita de albahaca o una hoja de laurel, indistintamente, les da un toque adicional y un aroma que invita a sentarse pronto a la mesa.

Si quieres ver otras recetas italianas o con pasta pincha aquí y aquí.

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10 comentarios to “Tallarines con salsa Alfredo: receta a mi manera”

  1. Ines Di Lelio abril 12, 2016 a 7:29 am #

    HISTORY OF ALFREDO DI LELIO CREATOR IN 1908 OF “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), NOW SERVED BY HIS NEPHEW INES DI LELIO, AT THE RESTAURANT “IL VERO ALFREDO” – “ALFREDO DI ROMA” IN ROME, PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE 30

    With reference to your article I have the pleasure to tell you the history of my grandfather Alfredo Di Lelio, who is the creator of “Fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”) in 1908 in the “trattoria” run by his mother Angelina in Rome, Piazza Rosa (Piazza disappeared in 1910 following the construction of the Galleria Colonna / Sordi). This “trattoria” of Piazza Rosa has become the “birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    More specifically, as is well known to many people who love the “fettuccine all’Alfredo”, this famous dish in the world was invented by Alfredo Di Lelio concerned about the lack of appetite of his wife Ines, who was pregnant with my father Armando (born February 26, 1908).
    Alfredo di Lelio opened his restaurant “Alfredo” in 1914 in Rome and in 1943, during the war, he sold the restaurant to others outside his family.
    In 1950 Alfredo Di Lelio decided to reopen with his son Armando his restaurant in Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (“Alfredo di Roma”), whose fame in the world has been strengthened by his nephew Alfredo and that now managed by me, with the famous “gold cutlery” (fork and spoon gold) donated in 1927 by two well-known American actors Mary Pickford and Douglas Fairbanks (in gratitude for the hospitality).
    See also the website of “Il Vero Alfredo” .
    I must clarify that other restaurants “Alfredo” in Rome (as Alfredo alla scrofa or Alfredo’s gallery) do not belong and are out of my brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”.
    I inform you that the restaurant “Il Vero Alfredo –Alfredo di Roma” is in the registry of “Historic Shops of Excellence” of the City of Rome Capitale.
    Best regards Ines Di Lelio

    IN ITALIANO

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma, ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, gli disse che lui era un “attore” della cucina romana nel mondo e gli consigliò di attaccare alle pareti del ristorante le sue foto con i noti personaggi soprattutto dello spettacolo, del cinema e della cultura in genere che erano ospiti di “Alfredo”. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma (come Alfredo alla scrofa o Alfredo’s gallery) non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

  2. Ernán Dezá diciembre 9, 2013 a 7:16 am #

    Confieso que a esta hora de la mañana y después de un desayuno muy sueco, me dan deseos de ponerme a hacer una pasta Alfredo a lo Magela. Tambien me fascinan los tallarines. Un besote!

    • magelatosar diciembre 9, 2013 a 9:18 am #

      Esta te va a encantar Ernán, así que pruébala en cuanto puedas!!

  3. Gastronoming julio 22, 2013 a 11:18 am #

    cuantos recuerdos me trae este plato jejeje!

  4. Iwo julio 12, 2013 a 8:47 am #

    Me comía la pantalla ahora mismo…..Qué pena que no se puede probar los platos de esta manera 🙂

    • magelatosar julio 12, 2013 a 12:33 pm #

      Ya quisiera yo. Habrá que hacer algo al respecto jiji ;). Gracias Iwo

  5. Rosa M Lillo julio 12, 2013 a 6:51 am #

    Sólo con esos ingredientes ya me imagino lo deliciosa que ha de estar esta salsa con cualquier pasta… Mmm! Genial!
    Bss

    • magelatosar julio 12, 2013 a 8:30 am #

      Me alegra que te haya gustado. Es una de las preferidas en casa para acompañar cualquier pasta así que ya sabes a por ella
      Beso

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